“Diversamente Cinema”: intervista alla professoressa Violetto

Intervista a cura di: Federico Giacomazzi

  • Le piace il suo lavoro? Perché lo ha scelto?
    Sì, mi piace molto il mio lavoro. C’è stato un periodo in cui avrei preferito lavorare alle scuole superiori, ma più passa il tempo, più mi piace la secondaria di primo grado. Non ho propriamente scelto questa strada. Dopo
    aver frequentato il Liceo Scientifico ho voluto iscrivermi a Lettere e Filosofia, per seguire la mia passione per la Letteratura (in particolare per la poesia).
    Terminati gli studi, ho capito che non mi si prospettavano tante strade, anzi, quella dell’insegnamento sembrava la più percorribile. Ho frequentato una Scuola di Specializzazione per l’insegnamento di due anni (molto impegnativi), dopodiché ho iniziato a lavorare più o meno stabilmente nella scuola.
  • Cosa ne pensa di questo progetto?
    Sono rimasta entusiasta appena ne ho sentito parlare. Amo tantissimo il cinema, appena possibile cerco di vedere bei film con le mie classi, sono d’accordo con la mia collega Barbara Ferrazzo quando dice che il linguaggio del cinema e degli audiovisivi dovrebbe entrare stabilmente nella scuola, non tanto come teoria da studiare, quanto come pratica da svolgere, proprio come si è fatto con questo progetto. A riguardo sono stata subito estremamente fiduciosa anche perché avevo già avuto occasione di conoscere gli esperti Tommaso e Diana e di collaborare con loro. Sono giovani che sanno trasmettere la loro grande passione ai ragazzi delle scuole. Inoltre i temi del progetto sono legati all’Agenda 2030, e di questa abbiamo proprio trattato all’inizio dell’anno.
  • Secondo lei come sta procedendo questo progetto?
    Mi pare stia procedendo molto bene. Abbiamo potuto concludere un laboratorio con una classe già a dicembre scorso, mentre ora è in dirittura d’arrivo il laboratorio del blog con voi di terza. Certo la situazione Covid non semplifica le cose, tuttavia voi ragazzi state dimostrando di saper essere responsabili, di voler cogliere la grande opportunità che vi è stata offerta pur nel rispetto delle rigide normative in corso. Ero un po’ preoccupata di come avreste reagito con un laboratorio che è un po’ diverso dagli altri, ma devo dire che siete stati in gamba e state riuscendo a trarre dall’esperienza dei frutti preziosi. L’introduzione sul giornalismo fatta da Marco d’Incà – di News in Quota – è stata fondamentale e l’esperto che vi guida, Sergio Capretta, il presidente di Valdo TV, è riuscito a coinvolgervi come speciale “redazione” del suo giornale.
  • Secondo lei cosa rimarrà agli alunni di questo progetto?
    Sono curiosa di sentire cosa risponderete voi stessi all’intervista di un vostro compagno. Da parte mia spero che vi rimangano alcune importanti conoscenze nel campo del giornalismo e che voi sappiate poi trasformare queste conoscenze nuove in competenze da utilizzare nella vita di tutti i giorni: leggere una notizia o guardare un video in modo non superficiale né distratto, saper utilizzare strumenti e strategie per indagare meglio la realtà, sta diventando sempre più importante.

Articolo realizzato all’interno del laboratorio ValdoTv di “Diversamente Cinema dalla classe terza D. IC San Martino di Lupari

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