“Diversamente Cinema”: intervista alle maestre della scuola primaria

La classe Terza D ha intervistato le maestre della scuola primaria di Campretto che hanno partecipato al progetto “Diversamente Cinema”

  • Cosa vi ha spinto ad aderire al progetto?
    Questa parola composta, ”Diversamente cinema”, esprime un concetto importante. “Ognuno di noi ha delle competenze, ognuno di noi ha delle risorse”. La diversità in sé è un argomento molto valido ed interessante, mi ha conquistato anche semplicemente leggere questo titolo del progetto. Inoltre ad esso hanno aderito diverse realtà locali. L’anno precedente una classe quinta aveva avuto l’opportunità di realizzare un cortometraggio con l’aiuto di Tommaso Ferronato e questo era sicuramente un punto a favore.
  • Come è stato programmato il lavoro e chi vi ha seguiti?
    Gli esperti Tommaso Ferronato e Diana Mantegazza hanno percepito subito le dinamiche e le competenze degli alunni. I bambini hanno saputo scegliere il loro ruolo che di fatto li ha resi protagonisti e si sono dimostrati fin da subito molto attivi e partecipi. Il primo appuntamento è stato dedicato alla spiegazione delle finalità del progetto. Anche gli Alpini hanno tenuto degli interventi per sensibilizzare gli alunni su alcuni dei valori che la loro associazione coltiva a livello locale e nazionale.
  • Avete incontrato problematiche varie durante lo svolgersi del progetto?
    Non abbiamo dovuto superare serie o gravi problematiche. Inevitabilmente a causa del COVID abbiamo dovuto applicare varie restrizioni ma i bambini le hanno affrontate con grande serietà. Tenevano la mascherina quando necessario, la potevano abbassare quando distanziati ma tutto secondo protocollo, e rispettavano ciò che il regista chiedeva loro. Tutti i materiali utilizzati venivano successivamente igienizzati e disinfettati.
  • La partecipazione degli alunni è stata attiva o passiva? Avete imparato anche voi qualcosa da questo progetto?
    E’ stato soddisfacente vedere i bambini attivi e curiosi. Si sono mostrati molto interessati a questo tipo di lavoro ed è stata indubbiamente una nuova esperienza per loro. Quando si va a vedere un film al cinema o semplicemente quando si accende la televisione e si ricerca un canale non si fa caso e non si pensa al lavoro che ci può essere dietro. Sicuramente questa è una consapevolezza in più che dopo questo progetto possiedono. Hanno preso il tutto con divertimento ed alla fine si sono mostrati soddisfatti e questo ci ha rese molto felici. Anche noi maestre abbiamo imparato, così come gli alunni, sia a livello didattico che umano. Questa esperienza anche di confronto, che non si poteva svolgere in altri modi, ha avuto risultati estremamente positivi. Sono ragazzi di terza e molto spesso diamo per scontato che siano piccoli; invece hanno dimostrato grande produttività e competenza tutti, sia coloro che di solito si mostrano disinvolti che quelli che appaiono un po’ meno sicuri.
  • Il progetto è rientrato nelle vostre aspettative? Alla luce di quanto fatto, aderireste ancora ad un progetto come questo?
    Certamente aderiremmo ancora, perché si tratta di un arricchimento non soltanto disciplinare per insegnanti e alunni. Il progetto ha corrisposto a tutte le nostre aspettative. “Mi piacerebbe guidare il gruppo classe, ora che ho visto i nostri esperti in azione , ma mi rendo conto che sarebbe molto impegnativo, senza di loro”. Tutte le colleghe, comprese quelle che non avevano accolto il progetto, hanno potuto rilevare una certa gioia sui visi dei bambini.

Articolo realizzato all’interno del laboratorio ValdoTv di “Diversamente Cinema dalla classe terza D. IC San Martino di Lupari

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